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sabato 20 marzo 2010
Difficoltà a registrare i domini .ru
Nel tentativo di ridurre le frodi in Internet e aumentare di conseguenza la sicurezza online, l’organizzazione Russa che gestisce il dominio di primo livello .ru ha annunciato un inasprimento delle procedure di registrazione, per evitare la proliferazione di scam e phishing. A partire dal 1° Di Aprile (non è un pesce d’aprile), chi registrerà un dominio di primo livello .ru dovrà fornire una copia del proprio documento di identità o passaporto, per essere sicuri che il dominio venga assegnato a quella determinata persona.Fino ad oggi (tuttoggi), registrare i domini .ru era facile, non occorreva fornire alcun documento e di tale facilità erano a conoscenza anche i malintenzionati o per meglio dire scammers che avevano creato domini Internet con il preciso scopo di darsi alle frodi. La risposta Russa è un tentativo di allinearsi alle pratiche europee ma anche USA per l’assegnazione dei domini Internet , scopo del crackdown è evitare inoltre che gli stessi utenti Russi di Internet si vedano oggetto di tentativi di truffe.
I criminali dell’est Europa hanno utilizzato per molto tempo i domini .ru associati a false identità con il preciso scopo di inviare SPAM o ancor meglio, dare “direttive” a computer infetti o network di computer infetti. Il nuovo procedimento di registrazione dei domini .ru dovrebbe rendere tali pratiche più difficili o quantomeno difficilmente aggirabili, un malintenzionato dovrebbe inviare documenti legali e la registrazione richiederebbe tempo.
Il crackdown Russo non è una soluzione al problema, è quanto afferma Rodney Joffe, chief technologist di Neustar, DNS service provider. Rodney Joffe dice che il crackdown Russo non farà altro che dirottare l’attività dei cybercriminali altrove poichè se da una parte si restringono le opzioni di registrazione, rimarranno comunque altri stati la cui registrazione dei domini di primo livello avviene senza le dovute precauzioni lato registrar.
Il crackdown Russo sui domini .ru segue il crackdown Cinese sul dominio .cn. Il crackdown Russo potrebbe essere l’inizio di un crackdown di maggiore entità. Il problema non è comunque Russo ma sembra essere mondiale, sono troppi i domini registrati sotto falsonome e solo il 23% dei domini Internet sembra avere le corrette informazioni di registrazione, ovverosia corrispondenti a dati reali..
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