giovedì 18 marzo 2010
L'asta di sex.com è stata sospesa. C'è anche un mistero!
Doveva essere una delle aste più attese dall'anno e invece in mezzo ci si è messo lo zampino dei creditori.Sex.com ( Involuntary Chapter 11 Petition Filed Against Escom, LLC - Owner of the Sex.com Domain Name) non è più in vendita. L'audizione è stata cancellata dopo che tre creditori della Escom, l'azienda che comprato il sito nel 2006, hanno presentato una petizione per forzare alla bancarotta del proprietario. I creditori hanno richiesto in tutto 10,1 milioni di dollari.
Secondo i creditori l'asta non sarebbe riuscita ad alzare abbastanza il prezzo del dominio. Escom LLC( secondo il libro "The Sex.com Chronicles" scritto nel 2008 dall'avvocato Charles Carreon) pagò dai 12 ai 14 milioni di dollari per entrare in possesso di sex.com nel 2006 ma non era riuscita a pagare i debiti che aveva contratto. L'asta era stata fissata per oggi a New York presso lo studio legale Windels Marx Lane & Mittendorf. L'offerta base era stata fissata a un milione di dollari. Secondo sempre il libro "The Sex.com Chronicles" scritto nel 2008 il dominio è riuscito a rendere fino a 15mila dollari al giorno. Ma a quanto pare non abbastanza per pagare il debito per il suo acquisto.
Comunque il mistero si infittisce ancora di più: i tre denunciatari di Escom LLC sono:
- AccountingMatters.com, LLC per 7,800.00 di dollari
- Washington Technology Associates per 6,607,803.66 di dollari
- iEntertainment, Inc. per 3,476,515.02 di dollari
totale: 10,092,118.68 dollari
Ma la cosa strana è che tutti e tre i soggetti denunciatari sembrano avere sede nella stessa città – Potamac nel Maryland – e Maike Mann come presidente.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

0 commenti:
Posta un commento